Donna di rugby
mercoledì, 30 novembre 2011
Il viso nel vento. I capelli raccolti. Le mani gelate. La palla fradicia. Stretta tra le mani.
Donna che corri veloce. Dalle gambe belle. Anche se sporche di fango. Dai! Che non ti fermano così! Al primo placcaggio.
Corri. Corri con tutta la forza che hai. Lasciali lì. Oltre la linea. Tutti i pensieri.
Quelli belli. Come sogni. E quelli. Che a volte. Ti fanno dormire male. Sì! Lasciali! Lì a bordo campo. Tutti i pensieri.
Ne superi una. Poi, prima che la seconda ti afferri alle gambe. Per un soffio. Hai già passato la palla. Un attimo prima dell’urto. Rotolando nell’erba. Aggrappata. Alla maglia dell’altra. Scivolando a terra. Immergendoti nella pioggia. E sorridi nel paradenti. Mentre osservi la tua compagna. Che vola via.
Prendi fiato. A faccia in su. E guardi il cielo. Che in questo momento non piove. Cerchi l’azzurro. Tra le nuvole grigie. Come questa partita. Qualunque sia il risultato. Spiraglio di luce.
Quando finisce. Fischio finale. Cerchio. Abbracciata alle altre. Tutte insieme. Mischiate alle avversarie.
Gli spogliatoi. Felice. La doccia. Speriamo calda. Ancora risate. Con le altre.
Poi. E’tardi. Verso l’altra vita. Quell’altra. Di tutti i giorni. Di tutte le ore, di tutti i minuti.
Alla prossima. Saluti. E ti avvii. Oltre la linea. Il viso nel vento. Verso i pensieri.



